UNGHIA INCARNITA

 

Introduzione

L’unghia incarnita(in termine medico si chiama onicocriptosi) è la condizione in cui l’unghia ha la tendenza a crescere penetrando uno o entrambi i lati dalla pelle circostante.

Generalmente viene colpito l’alluce (il dito più grosso del piede) e può interessare adolescenti eadulti.

Questa condizione origina spesso da una cura non corretta delle unghie e/o dall’utilizzo di scarpe non abbastanza larghe in punta.

 

Anatomia

L’unghia è costituita in gran parte da una proteina chiamata cheratina che è prodotta dalla cosiddetta matrice ungueale con una velocità di circa 2 mm al mese.

La matrice ungueale è uno strato di tessuto posto subito dietro all’unghia (sotto la pelle che circonda la sua base) e si estende fino alla lunula, la zona a forma di mezza luna biancastra.

Il letto ungueale costituisce invece la base su cui poggia l’unghia (lamina ungueale), ed ha un colorito rosato in trasparenza sotto l’unghia, per i numerosi vasi sanguigni che possono causare delle emorragie e dolore quando lesionati.

Un’unghia sana è aderente e stabile al letto ungueale.

 

Cause

Pedicure scorretta: è la causa più frequente per il taglio dell’unghia troppo corto.

Scarpe troppo strette: le scarpe troppo strette in punta possono determinare un’eccessiva pressione dell’unghia contro la pelle circostante.

Trauma. L’unghia incarnita può essere anche la conseguenza di un trauma diretto al dito del piede.

Congenito. Meno frequentemente il problema è congenito (cioè presente già dalla nascita) con un’unghia che tende spontaneamente a crescere male.

Sintomi

Il sintomo principale è il dolore causato dall’unghia che tende a crescere contro la pelle circostante che appare inspessita e arrossata.

 

Diagnosi

 

La diagnosi è essenzialmente clinica e non richiede esami particolari.

Lo scopo della visita è divalutare se è possibile tentare un trattamento conservativo (cioè non chirurgico) o se è necessaria un’operazione.

 

Trattamento

La prima regola da seguire è quella di non rimandare il problema.

In quasi tutti i casiè più che ragionevole iniziare un trattamento conservativo, con buone possibilità di guarigione facendo ricorso a poche e semplici regole.

Cambiare il tipo di calzature, passando a un tipo di scarpa più larga in punta come per esempio un sandalo, che eviti il continuo sfregamento del dito contro una superficie rigida.

Evitare di tagliare l’unghia più corta ai lati perché potrebbe causare un ulteriore peggioramento.

Lasciare il piede a bagno con acqua moderatamente calda e disinfettante (per 15-20 minuti), anche 3 volte al giorno.

Posizionare un piccolo spessore di cotone sotto la parte incarnita dell’unghia e la pelle circostante, cercando di liberare i margini dell’unghia e consentirne la crescita.

In caso d’infezione, potrebbe essere necessario un ciclo terapeutico di antibiotici.

Nel caso di un mancato miglioramento dopo3 giorni, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

 

Trattamento chirurgico

L’intervento chirurgico consiste nella rimozione di una striscia di unghia a uno o entrambi i lati secondo i casi.

La rimozione totale dell’unghia è molto rara e si esegue solo quando l’unghia è molto deformata e inspessita.

L’intervento ha una durata di circa 20 minuti oltre al tempo necessario per l’anestesia, la preparazione del campo chirurgico e per la medicazione.

Purtroppo può succedere che non si riesca a rimuovere completamente la matrice germinale (lo strato di cellule che fa crescere l’unghia) e quindi si può ripresentare il problema magari complicato da un’unghia deformata.

Anestesia

Questo intervento può essere tranquillamente eseguito in anestesia locale.

Sarà quindi fatta un’iniezione su ciascun lato del dito da operare, lasciando il tempo necessario (in genere 10-15 minuti) perché faccia effetto prima di iniziare l’intervento chirurgico.

L’effetto dell’anestetico usato dura diverse ore e permette al paziente di ottenere un’ottima copertura sul dolore al punto da poter andare a casa anche il giorno stesso dell’intervento, senza lamentare dei sintomi particolari.

Nel caso in cui il paziente ne faccia richiesta esplicita, è possibile eseguire l’operazione con un altro tipo di anestesia come ad esempio l’anestesia generale.

I punti di sutura sono riassorbibili e quindi cadranno da soli.

 

Complicanze

  1. Infezione
  2. Sofferenza della ferita chirurgica
  3. Ematoma
  4. Lesione di vasi
  5. Persistente dolore
  6. Recidiva (cioè l’unghia incarnita può riformarsi)
  7. Necessità di essere rioperati

 

Dopo l’intervento chirurgico

GIORNO 1

  • Dimissione al domicilio
  • Prendere gli antidolorifici a cadenza regolare
  • Tenere il piede elevato su 2 cuscini (per prevenire il gonfiore)
  • Proteggere la medicazione (evitare di andare in giardino o uscire quando sta piovendo)
  • Camminare usando la scarpa a suola rigida fornita dall’ospedale
  • Evitare il contatto del piede con l’acqua per le prime 3 settimane

GIORNO 7

  • Prima medicazione in ambulatorio
  • Continuare a usare la scarpa post-operatoria

GIORNO 14

  • Secondamedicazione in ambulatorio
  • Continuare a usare la scarpa post-operatoria
  • È possibile riprendere l’attività lavorativa (tranne nei casi in cui si debba stare in piedi per lunghi periodi o se c’è il rischio di sporcare la medicazione)

GIORNO 21

  • Adesso è possibile lavarsi il piede sotto la doccia
  • È possibile riprendere a guidare